6 giugno 2026. Nella Cittadella di Semi di Pace i volontari si ritrovano per fare memoria, condividere il presente e proiettarsi per le sfide future.
Una giornata meravigliosa, di sole e di luce nel segno di una nuova primavera di Semi di pace.
Una giornata di emozioni e di partecipazione, di narrazioni e di suggestioni, di sguardi aperti sul mondo.
Una giornata dedicata a chi ha scelto di esserci ancora una volta in quel sogno che si chiama Semi di pace, una comunità che accoglie e sana ferite. Una giornata intergenerazionale di presente che si fa futuro, una giornata di gentilezza da coltivare e di sorrisi e di lacrime di commozione.
Un incontro di comunità nazionali e internazionali, di parole e di immagini, iniziata con un filmato sul senso del viaggio umano in un paese che si chiama terra, senza confini e senza muri e divisioni.
Una giornata di inclusione, comunione e mescolanza delle diversità che diventano ricchezza.
Un incontro di donne e uomini che al di là dei ruoli sono prima di ogni cosa un nome e un bagaglio personale di passioni che si fanno progetti e soluzione ai problemi.
Una giornata per chi ha ancora un cuore e lo mette a disposizione di tutti.
Un incontro di persone, di religioni, di funzioni, di suggestioni.
Un lungo filo rosso chi si è annodato, intrecciandosi fino a diventare una splendida ragnatela che ha inglobato in uno spazio atemporale tante persone, alcune delle quali fluttuano nei cieli con lo sguardo benevolo verso la Cittadella.
Radici e rami, tronco e linfa.
Nessuna parola può compiutamente raccontare questa giornata di Semi di pace, di volontari e volontariato, di impegno, di responsabilità e di inclusione.
Solo le immagini che seguono possono farlo, restituendo il senso del nostro servizio per un mondo migliore, per chi soffre e ha bisogno di aiuto, da vicino e da lontano.
Antonio Paone
Referente di Libera per Semi di Pace
Un sentito ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia che ha contribuito ai corsi di italiano per stranieri presso il Centro Interculturale “Artigiani di Pace”, attraverso l’acquisto dei libri di testo e di altri materiali necessari agli studenti.

