Una giornata all’insegna della diplomazia, della cultura e, soprattutto, della solidarietà. Tarquinia ha vestito i panni di capitale della fratellanza in occasione della visita ufficiale di S.E. Leyde Ernesto Rodríguez Hernández, Ambasciatore della Repubblica di Cuba presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta, accompagnato dalla moglie e dalla giovane figlia.
La visita è iniziata alle ore 10:30, presso la Cittadella di Semi di Pace di Tarquinia, un luogo che da sempre rappresenta un presidio di speranza e sostegno internazionale. Ad accogliere l’Ambasciatore sono stati Luca Bondi, Presidente e anima dell’associazione, Ugo Longo, Direttore del Centro Studi “José Martí” per la pace e la fraternità tra i popoli e i numerosi volontari presenti. La visita della Cittadella, è iniziata dal museo a cielo aperto del Parco della Pace, dove l’ambasciatore ha potuto vivere il percorso didattico della memoria che conduce al carro ferroviario su cui venivano stipati i deportati verso i campi di sterminio nazisti di Auschwitz-Birkenau, e visitare le installazioni del Muro dei Muri e del Memoriale del Migrante, grazie alla descrizione del responsabile del Parco della Pace, Fabio Molin e dei collaboratori Luigi Cavallo e Ernesto Cesarini.
L’ambasciatore ha poi visitato il percorso dell’ecosistema Martiano con gli alberi di olivo e i pannelli artistici realizzati dagli studenti dell’ISS “Francesco Orioli” di Viterbo. La prima parte della mattinata si è poi conclusa con la visita ai diversi servizi che la Cittadella offre alle fasce più fragili della popolazione del comprensorio. Durante la visita l’ambasciatore è rimasto molto colpito dal legame profondo tra l’opera di Semi di Pace, gli ideali del pensatore ed eroe cubano José Martí e la vicinanza al popolo cubano. Il dialogo si è concentrato sull’importanza di costruire ponti culturali e umanitari che superino ogni barriera geografica e ideologica, soprattutto in un momento molto critico per le ingiustificate posizioni del governo americano.
Dalla solidarietà sociale alla diplomazia istituzionale: la delegazione si è spostata presso il Palazzo Comunale di Tarquinia. Qui, l’Ambasciatore è stato ricevuto dal Sindaco Francesco Sposetti e dai consiglieri comunali Sara Tonicchi, Ernesto Cesarini e l’assessore Sandro Celli.
“La nostra città è orgogliosa di ospitare rappresentanti che lavorano per il dialogo pacifico tra le nazioni” ha sottolineato il Primo Cittadino durante il consueto scambio di doni. La mattinata è proseguita con un tour dedicato ai tesori architettonici e artistici del borgo, a cura del consigliere Ernesto Cesarini. L’Ambasciatore ha potuto ammirare la maestosità della sede comunale e gli scorci storici di Tarquinia, restando affascinato dalla ricchezza culturale che la città etrusca offre al mondo.
La giornata si è conclusa laddove era iniziata, alla Cittadella di Semi di Pace, con un pranzo conviviale, preparato dalle volontarie e caratterizzato da un’atmosfera di calda amicizia. Tra un piatto della tradizione locale e un sorriso, è stata presentata l’iniziativa: “Cuba nel cuore”- Un progetto ambizioso che mira a rafforzare la cooperazione e il sostegno umanitario verso l’isola caraibica, confermando l’impegno costante di Semi di Pace e del Centro Studi “José Martí” nel promuovere azioni concrete di fratellanza.
L’incontro non è stato solo un evento formale, ma la riaffermazione di un impegno condiviso: la pace si costruisce ogni giorno, attraverso la conoscenza reciproca e il sostegno a chi è più fragile.
Ringraziamo l’ambasciatore per il particolare calore, entusiasmo e considerazione con cui ha accolto l’incontro nella nostra comunità.
Ugo Longo, Direttore del Centro Studi “José Martí” per la pace e la fraternità tra i popoli
Rendiamo sentiti omaggi alle vittime, ai loro discendenti e alle famiglie, a coloro che hanno sofferto la perdita dei propri cari. Allo stesso tempo, mi congratulo con i creatori di questo Memoriale, di questo museo all’aria aperta, perché fatti così disumani non si ripetano più e affinché le nuove generazioni imparino, si educhino alla cultura della pace, al rispetto delle altre credenze, dei punti di vista e delle ideologie, vivendo in pace, nella diversità e nel rispetto dell’umanità.”

